giovedì 8 marzo 2012

La prima impronta dell'anti materia


File:3D image of Antihydrogen.jpg
I ricercatori di Alpha del Cern di Ginevra, coordinati da Jeffrey Hangst, hanno ottenuto la prima immagine dello spettro di un atomo di anti-idrogeno, grazie alla quale è finalmente possibile conoscerne la struttura interna e fare il primo confronto diretto fra materia ordinaria e antimateria.
Il risultato, pubblicato su Nature, contribuirà a capire se l’anti idrogeno risponde alla radiazione come l'idrogeno e dal confronto si potranno iniziare a chiarire le differenze fra materia e anti-materia, ''cruciali per fare luce anche sulle origini dell'universo e sul perchè la natura sembra preferire la materia ordinaria all'antimateria''. Subito dopo il Big Bang: materia e antimateria sono state prodotte in quantità uguali e hanno cominciato a distruggersi a vicenda, ma poi la materia ha avuto la meglio mentre l'antimateria e' scomparsa.

La più grande tempesta solare degli ultimi 5 anni


La macchia 1429 che ha generato una gigantesca eruzione nella notte fra il 6 e il 7 marzo 2012 (fonte: NASA Earth Observatory)
Nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 marzo, il Sole si è reso protagonista di una tempesta solare che in queste ore sta investendo la Terra e che nei prossimi giorni continuerà a farsi sentire.
Spettacolari aurore nelle regioni polari sono attese nei prossimi giorni, ma anche le comunicazioni satellitari potrebbero essere messe a dura prova.

A dare spettacolo e' ancora una volta la macchia AR1429, diventata visibile soltanto da pochi giorni e ripresa durante le sue pirotecniche 'acrobazie' dall'osservatorio Solar Dynamics Observatory (Sdo) della Nasa. L'eruzione della notte scorsa è stata classificata come di classe X 5 (le eruzioni di classe X sono proprio quelle in grado di scatenare tempeste magnetiche capaci di provocare il blackout nelle comunicazioni radio in tutto il pianeta).

Exoplanet...l'App per viaggiare tra gli Esopianeti




Con l’ultimo aggiornamento dell’App (versione 7.0) il database contiene ormai oltre 750 pianeti. Per ognuno è fornita una quantità di dati, praticamente tutti quelli disponibili, sia in forma tabulare che in forma grafica. Scegliendo poi un pianeta qualsiasi, si apre una pagina che ci mostra i suoi dati e anche, con una curatissima grafica, la sua posizione in cielo, sia schematicamente indicata su di una cartina completa di coordinate celesti, sia con un’immagine reale della zona di cielo in cui esso si trova, centrata sulla stella madre. 


DNA del gorilla e DNA umano


Dopo il sequenziamento del DNA del gorilla scopriamo che la vicinanza con l’essere umano è maggiore rispetto a quella con lo scimpanzé. E' quanto e' emerso dalla ricerca condotta dall'istituto britannico Wellcome Trust Sanger e pubblicata su Nature. In particolare ci sono evidenze di un'evoluzione accelerata per geni coinvolti nello sviluppo del cervello e soprattutto per quanto concerne l'udito.
Lo scheletro umano a confronto con quello degli altri primati
Scheletro umano a confronto con quello di altri primati

venerdì 2 marzo 2012

Chemistry: All About You


Chemistry: All About You, gestito da European Schoolnet  per conto  dell'EPCA, Associazione Europea di Petrolchimica, in  partnership con UNESCO e IUPAC, offre agli insegnanti degli utili strumenti didattici per un approccio alla Chimica innovativo, divertente e interdisciplinare.

I materiali didattici sono disponibili in otto lingue: francese, tedesco, spagnolo, fiammingo, italiano, norvegese, croato, e ungherese.

Journey to the Edge of the Universe


Splendido documentario in alta definizione, che descrive, partendo dalla nostra terra, l'intero universo in un viaggio fino ai suoi confini.
Realizzato nel 2008 per la regia di  Yavar Abbas. È basato sulle immagini scattate dal telescopio Hubble, ed esplora la scienza e la storia che vi sono dietro i corpi celesti nel nostro sistema solare e nell’Universo profondo.



L’ebook cresce ma non decolla


Da un’inchiesta di Altroconsumo risulta che alla fine del 2011 erano circa 20 mila i titoli disponibili in italiano (in Francia quattro volte di più). Questo dato spiega perché mentre smartphone e tablet spopolano gli ereader hanno ancora un mercato di nicchia.
Il mercato dei lettori di ebook vede due schieramenti contrapposti. Da una parte Kindle, prodotto da Amazon, e dall’altro tutto il resto del mercato che fa riferimento ad Adobe Digital Editions. Le librerie online infatti producono ebook con protezioni anti copia che impediscono la visualizzazione del libro ai sistemi concorrenti. Chi acquista Kindle può scaricare ebook solo da Amazon e chi acquista un qualsiasi altro ereader può scaricare da qualsiasi libreria che faccia riferimento ad Adobe Digital Editions (tutte le librerie online escluso Amazon).
I due sistemi si dimostrano entrambi chiusi e una scelta tra un ereader e l’altro non è facile. Ad oggi il sistema che sembra offrire maggiori garanzie per il futuro (innovazione dell’hardware e dei servizi) è Amazon. Si stanno sperimentando sistemi per consentire il prestito degli ebook e scaricando un’app gratuita anche tablet e smartphone possono trasformarsi in lettori Kindle (ovviamente senza i vantaggi dell’utilizzo dell’inchiostro elettronico).
Esistono poi programmi che possono rimuovere le protezioni anti copia, eliminando di fatto l’incompatibilità tra lettori. Sul web infatti pullulano versioni pirata di ebook e si stima che tre ebobok su quattro siano copiati illegalmente.

Kindle, lettore di eBook

giovedì 1 marzo 2012

Get the Math


GET THE MATH è un progetto per aiutare gli studenti delle scuole medie e superiori sviluppare le competenze algebriche per risolvere i problemi del mondo reale. Giovani professionisti pongono sfide legate al loro lavoro a due squadre di ragazzi. A quel punto gli spettatori sono invitati a provare le stesse sfide utilizzando strumenti interattivi forniti sito. Gli studenti possono inoltre esplorare i concetti dell’algebra attraverso ulteriori sfide interattive sul sito.
Get The Math

Trovata la Pompei vegetale


Lo strato di cenere sotto il quale era sepolta la foresta è datato a circa 298 milioni di anni fa, all'inizio del periodo geologico chiamato Permiano. In quell’epoca Nord America ed Europa era fusi insieme e la Cina e attuale Mongolia si trovavano dove oggi c'è l'Equatore. Le placche continentali erano ancora in movimento le une verso le altro per formare il supercontinente Pangea.
Molti alberi sono stati trovati così come erano caduti sotto il peso delle ceneri, con i rami ancora completi di foglie: è la Pompei vegetale, un'antica foresta di 300 milioni di anni fa, nel cuore della Mongolia, che come la città vesuviana è stata sepolta da un'eruzione vulcanica. La scoperta, annunciata sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), si deve a un gruppo internazionale coordinato da Jun Wang, dell'Accademia Cinese delle Scienze.
Sono stati identificati sei gruppi di piante, tra cui conifere e felci e una specie estinta di piccoli alberi chiamati noeggeratiali. La foresta era costituita da piante più basse come le felci arboree, che costituivano una sorta di primo livello della foresta, e da alberi molto alti, fino a 24 metri di altezza, come la Sigillaria, un curioso albero ora estinto dal fusto sottile e dalla chioma formata da pochi rami e un'antica conifera anch'essa estinta chiamata Cordaites.
Ricostruzione della Pompei vegetale (fonte: Jun Wang, immagine di Ren Yugao)
Ricostruzione della Pompei vegetale (fonte: Jun Wang, immagine di Ren Yugao)

Antica foresta Newyorkese


Un gruppo di ricercatori coordinato da William Stein, della Binghamton University hanno portato alla luce 1.200 metri quadrati di foresta dove oggi sorge New York. L’articolo pubblicato si Nature rivela che la foresta datata 380 milioni di anni mostrava una biodiversità molto vasta. Sono stati riconosciuti almeno tre gruppi di piante: alberi alti fino a sei metri, chiamati Eospermatopteri, che avevano una chioma povera di foglie e con rami che si rinnovavano continuamente; piante rampicanti che potrebbe aver usato gli alberi come supporto e alberi appartenenti al gruppo delle licofide, uno dei maggiori gruppi di piante munite di vasi per il trasporto di acqua e nutrienti.
Resti fossili
Ricostruzione dell'antica foresta (fonte: Frank Mannolini)